EMIRATI ARABI
Occidente o Medio Oriente? Cultura disinvolta e familiare o conservatrice ed esotica? Consumismo occidentale e grandi città o costumi tradizionali beduini e grandi distese di dune sabbiose? Tutto questo e molto altro in un luogo di contrasti e di influenze diverse che non danno vita a conflitti ma ad un'armonia unica al mondo. Questa piccola federazione, a sole sei ore di volo, senza necessità di visto per i turisti italiani, ci proietta nel futuro e ci offre tutto quanto si possa cercare: shopping sfrenato, nei centri commerciali ultramoderni così come nei suq tradizionali tipicamente arabi, relax in larghe spiagge bianche in alberghi lussuosissimi dotati di tutti i comfort, immersioni nelle limpide acque ricche di vita sottomarina, escursioni nei wadi tra le montagne a bordo di lussuosi fuoristrada o a dorso di cammello, passeggiate in un deserto incantevole dai colori cangianti, partite di golf in campi incredibilmente verdi, gite in mare a bordo di lussuosi yachts o nei tradizionali dhow di legno, falconeria, corse di cammelli, tutto sotto un cielo coperto di stelle, ascoltando il muezzin che richiama i fedeli alla preghiera, odorando il profumo di sheesha alla mela, a fianco di donne che indossano ancora l'abeyya, il vestito nero che copre tutto il corpo e di uomini nelle loro lunghe tuniche bianche, per non dimenticarsi che siamo in Arabia. Si tratta di un piccolo stato che occupa poco più di 80. 000 kmq di superficie della penisola arabica, al confine con Arabia Saudita, Oman e Qatar, affacciato sul Golfo Persico; federazione di 7 emirati (Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ras al-Khaimah, Ajman, Umm al-Qaiwain e Fujairah) nata nel 1971, ha per capitale Abu Dhabi il cui emiro è attualmente il presidente della federazione, con una popolazione di circa 3 milioni di persone, di cui solo il 25% è araba, mentre il 75% è straniera. In un clima tropicale semidesertico, con precipitazioni scarse e concentrate lungo la costa, con un'escursione termica piuttosto forte tra il giorno e la notte, in un paesaggio prevalentemente desertico che passa dai rilievi dei monti Hajar ai 700 km di costa, tra oasi lussureggianti, spuntano improvvise città ultramoderne, all'insegna della più costosa tecnologia, con spreco di risorse e con le più ardite soluzioni stilistiche. Un paese tra i più ricchi al mondo quindi, grazie ad immense riserve di petrolio e gas naturale, che in trent'anni è passato da uno stato di arretratezza a una situazione di prosperità, con un buon livello sanitario e istruzione complementare gratuita per tutti.