Metamondo Tour Operator
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MONGOLIA > Luoghi e città

■ Ulan Baator
Sorta verso la metà del XVII secolo, sede del capo della Chiesa lamaista mongola, la capitale della Mongolia è oggi una città vivace e dinamica, insieme caotico di strade, negozi e locali; edifici dai vari
stili convivono uno accanto all’altro.
Interessante la Piazza Sukhbaatar, il centro della città, il Museo di Zanabazar, il Palazzo d’Inverno, il Tempio di Choijilin Lama, il Museo di Storia e quello di Scienza Naturali dove sono esposti gli scheletri dei dinosauri ritrovati nel Deserto del Gobi (specialmente nei pressi di Bayanzag).

 

■ Deserto del Gobi
Il Gobi, il cui nome significa letteralmente “deserto”, è in realtà una regione caratterizzata in parte da deserto e in parta da steppe che si estende in una vasta area pianeggiante con un’altitudine media che varia da 800 a 1100 metri sul livello del mare. Milioni di anni fa il Gobi era un territorio completamente diverso, estremamente ricco di vegetazione, habitat ideale per i dinosauri. Abitato oggi in prevalenza da popolazioni nomadi e da pochi e rari animali quali i cavalli Prewalski, ultimi esemplari di cavalli selvaggi esistenti al mondo, la saiga (un tipo di antilope), l’asino selvatico e l’orso, il Gobi è una regione di profondo interesse non solo naturalistico, ma anche storico e culturale per i suoi splendidi monasteri. Tra le zone di maggiore interesse la Valle delle Aquile (Yolin Alm), suggestiva gola del deserto in cui si trovano ghiacciai perenni e affascinanti canyon, Khongoryn Els, distesa di dune di sabbia tra le più alte del paese, conosciute anche come le “dune cantanti” e Bayangobi, zona caratterizzata da scarpate rocciose e canyon dai mille colori, dove è possibile trovare riuniti i tipici paesaggi della Mongolia.

 

■ Karakorum
Edificata agli inizi del XIII secolo era l’antica capitale dell’Impero di Gengis Khan, situata nella valle del fiume Orkhon, all’incrocio delle strade della Via della Seta che collegavano l’Oriente con l’Occidente. Completamente distrutta alla fine del XIV secolo dall’esercito cinese, ne rimangono oggi meravigliose rovine che testimoniano il suo leggendario passato. Sulle rovine della città è sorto poi il Monastero di Erdene Zuu (dei cento tesori), distrutto durante le purghe staliniane del 1930, di cui sopravvivono varie statue di Budda e le bellissime 108 stupa (torri bianche) che circondano il monastero.

 
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