Metamondo Tour Operator
Metamondo Tour Operator
OMAN > Luoghi e città

In Oman si parla spesso di ‘rinascita’, il governo si è impegnato in un processo di rinnovamento per far uscire il paese dall’isolamento. L’Oman ha oggi ospedali efficienti, università, una rete elettrica che arriva anche nell’interno più profondo, una rete stradale in continuo miglioramento. È un paese tranquillo e stabile, con un tasso di criminalità bassissimo. Un paese molto moderno che ha saputo però conservare intatta l’atmosfera del passato. È ormai accertato che il paese fosse abitato già nel 5000 a.C., quando la parte meridionale era il fulcro del commercio dell’incenso, ricavato dal succo dell’albero e scambiato poi con spezie indiane che venivano commercializzate in tutta l’Arabia. In epoca pre-islamica l’Oman prosperò grazie al commercio del rame con i suoi vicini del Golfo. Il paese conobbe un periodo di isolamento che durò fino al 630 a.C., quando Amr Ibn al- As portò ai regnanti dell’Oman una lettera del Profeta Maometto segnando l’avvento dell’Islam nel Paese. Nel 1650 la parte meridionale era uno stato stabile ed unificato, che conquisterà negli anni successivi un impero di grandi dimensioni che controllava zone strategiche sulla costa africana, come Zanzibar e Mombasa, in India e Pakistan; le tracce di questa influenza sono ben visibili oggi nella cultura e nella popolazione omanita. L’impero si divise presto ed il novecento fu segnato da grandi spaccature ma infine l’Oman fu finalmente riunificato nel 1959 dal Sultano Said anche se rimase politicamente, economicamente e socialmente retrogrado e isolato.
Dalla penisola di Musandam a nord parte una catena montuosa, i monti Hajar che, con la vetta più alta, il Jebel Sham, raggiunge i 3000 metri e attraversa tutta la parte est, a ridosso del mare. La popolazione si concentra nella pianura Batinah, che dal confine con gli Emirati si estende fino a Muscat. A sud di Muscat inizia la zona desertica, che intervalla zone rocciose solcate da wadi a vaste zone di dune di sabbia a spiagge bianche. A sud poi la zona del Dhofar, verde e pianeggiante, caratterizzata dal clima monsonico.

 

La capitale Muscat merita sicuramente una visita, composta da una serie di sobborghi lunga più di 60 km, stretta tra mare e montagne, sede del principale palazzo del Sultano e di forti risalenti all’occupazione portoghese, con la Grand Mosque simbolo della ‘rinascita’ del paese dalle raffinate architetture di marmo, un animato suq tradizionale ed i dhow che prendono il largo dalla Corniche, la passeggiata lungo il mare.

Poi Nizwa, graziosa oasi tra le montagne, con un vivace suq tra le piantagioni di datteri e un forte che con quelli di Bahla e Jabrin è tra i più belli del paese. Qui vicino il Jebel Akhdar, altopiano a 2000 metri di altezza, un’area fertile formata da un labirinto di wadi e terrazze con alberi di albicocchi e melograni, e rose dai cui petali si ricava l’acqua di rose, e il Wadi Ghul, detto il Gran Canyon d’Arabia. A sud di Muscat, belle spiagge, con le tartarughe che vengono a deporre le uova a sud di Sur, famosa per i cantieri di dhow e base di partenza per effettuare escursioni agli spettacolari wadi tra pozze verde smeraldo e piantagioni a terrazza, e alla distesa di dune rosse delle Wahiba Sands, patria di cammelli e beduini.

 

Nell’estremo sud merita poi una visita la città di Salalah, seconda città dell’Oman, che con il suo clima monsonico offre un panorama da città tropicale, via dell’incenso, con belle spiagge, antiche rovine e un singolare mosaico etnico. All’estremo nord invece la penisola di Musandam, con i suoi piccoli dimenticati villaggi nascosti tra i fiordi, tra una natura selvaggia, raggiungibili solo in barca. E se poi resta del tempo, vale la pena di vedere un po’ di vita marina alle isole Daymanyat, dichiarate parco naturale.

 
MARCOPOLO Srl - P.iva e CF 03840010270 - privacy e note legali | accessibilità | copyright