Metamondo Tour Operator
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PALMIRA
PALMIRA
Nel cuore del deserto siriaco, è spesso detta "la sposa del deserto". Le sue magnifiche rovine raccontano di un sogno e dell'ambizione di una regina: Zenobia. Tudmor (questo è il nome originale) sorge lungo la cosiddetta "scorciatoia del deserto", una via che taglia in due il deserto e nota alle carovane che dal Golfo persico intendevano raggiungere il mediterraneo. Questa sua posizione la rese ricca fin dal II secolo a. C. Con la conquista della Siria da parte dei Romani, la città conobbe un periodo di ancor maggiore prosperità imponendo alti dazi sulle merci trasportate dalle carovane. Adriano la dichiarò città libera ed in segno di gratitudine il popolo di Tudmor ne convertì il nome in Adrianapalmyra. Il periodo di massimo splendore venne raggiunto sotto la dinastia dei Severi: con il conferimento dello status di colonia romana da parte di Caracalla, la città veniva esentata dal pagamento delle tasse sui generi di lusso. Divenne ancora più ricca: magnifici templi, strade, archi e palazzi ne fecero uno dei centri più importanti dell'impero romano. Quando i rapporti con la Persia si fecero critici, Roma si rivolse ad Auzania, il governatore di Palmira. Costui si dispose di buon grado ad offrire il supporto ai romani, il che, in caso di vittoria lo avrebbe reso leader della parte orientale dell'impero. Venne assassinato in circostanze misteriose e la sua seconda moglie, Zenobia, donna di eccezionale avvenenza ed intelligenza, prese il potere. Dotata di grande acume politico, poliglotta ed eccellente oratrice, stupì sia l'oriente che l'occidente per il suo buon governo. Presto il miraggio di sbarazzarsi di Roma e di conquistarne i territori in oriente, le fece perdere la ragione. In un primo momento le sue truppe riuscirono a guadagnare i territori chiave per il controllo dei traffici da e verso il lontano oriente, poi, presa dall'euforia dei primi successi, favoriti anche dal fatto che Aureliano era distratto da conflitti interni ed esterni, si auto conferì il titolo di "Augusto", fino ad allora riservato agli imperatori di Roma. Palmira appare come un miraggio lungo la strada che costeggia il deserto siriaco: ciò che resta della magnifica città di Zenobia, copre un'area considerevole, che richiede una visita di almeno un giorno. Dalla cittadella di Fakhr Al Din, sulla sommità di una collina antistante, il colpo d'occhio è di notevole effetto, soprattutto all'alba ed al tramonto, quando le rovine si colorano di rosa.
 
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