RIGA
Popolazioni indoeuropee si stabilirono in queste terre già nel secondo millennio a. C. ma Riga, la capitale della Lettonia, fu fondata dai tedeschi e da loro abitata dal XIII secolo, quando da qui partì la cristianizzazione della regione a opera dell'Ordine Teutonico. Fra il XIV e il XVI secolo Riga divenne capitale della Livonia e uno dei più importanti centri mercantili del mar Baltico; nel 1524 accolse la Riforma, staccandosi dal papato. Dopo cinquant'anni di appartenenza al regno di Svezia, nel 1710 cadde in mano a Pietro il Grande e, durante il XIX secolo, divenne una delle principali città zariste. Dopo l'occupazione tedesca e bolscevica, la Lettonia riuscì ad ottenere l'indipendenza nel 1920 fino alle invasioni sovietica nel 1940, nazista nel '41 e ancora sovietica nel '44. La lotta, ricominciata alla fine degli anni '80, ha ottenuto nel 1991 l'indipendenza, che oggi segna il centro geografico della città: la Statua della Libertà è simbolo dell'identità lettone e privilegiato punto d'incontro cittadino. La Vecriga, città vecchia, si adagia sulle sponde della Daugava e ancora testimonia il suo più lontano passato con il Fortino di Riga e la Torre delle polveri del 1300. Al centro, in un labirinto di vie e viuzze, restano gli antichi palazzi del XV e del XVI secolo e la Chiesa di Giacobbe dalle navate duecentesche; tra i molti monumenti, spicca infine nella omonima piazza il Duomo, il più grande tempio del Baltico, la cui mescolanza di stili è l'ideale metafora dell'anima multiculturale e multietnica di Riga e della Lettonia.