SAMARCANDA
Nome - incantesimo, nome - mito, topos poetico e letterario, Samarcanda oggi non tradisce la sua fama. Sulle rotte di conquista dei grandi imperi, da quello ellenistico a quelli orientali - turco, arabo e persiano - la città lega in particolare la sua fioritura al nome del turco Tamerlano e di suo nipote Ulughbek (1350 - 1449). Nella intatta topografia medievale i fasti di quest'epoca, quando Samarcanda era un'importantissima tappa sulla Via della Seta, sono testimoniati dalle maioliche e dai mosaici di lapislazzoli che decorano gli spazi e i minareti delle scuole coraniche, dalla tomba di Tamerlano - detta dell'"emiro" -, dalla strada funeraria e dall'autentico gioiello dell'impero tamuride, la Moschea Bibi - Khanum.