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VIETNAM > Simboli e tradizioni

Viet Nam

Non c’è bisogno di ricerche particolari o di essere antropologi per godere delle più significative tradizioni di questo popolo: tutto è quotidiano, niente di artefatto o creato ad uso e consumo dei turisti.

 

LE FESTIVITA' E LE MANIFESTAZIONI


Le date delle feste religiose più importanti fanno riferimento al calendario lunare. La festa del Tet, il capodanno lunare, è un ottimo punto di riferimento per calcolare le altre date contando in avanti da quel giorno. Il capodanno lunare vietnamita rappresenta simbolicamente il compleanno di tutti i vietnamiti ed è la festa più importante in assoluto. Dura dal primo al settimo giorno della prima luna e, nel nostro calendario, cade a fine gennaio o all’inizio di febbraio.


IL TAO CHI CHUAN


Può essere considerato allo stesso tempo una ginnastica per la salute psicofisica, una raffinata arte marziale ed una forma di meditazione in movimento. Tende ad armonizzare corpo e mente basandosi su un insieme di teorie filosofiche che mirano a favorire la salute e che trovano riscontro in tutti gli aspetti della vita quotidiana, consentendo di assumere atteggiamenti maggiormente equilibrati e di realizzare un maggiore autocontrollo. Uno dei luoghi migliori per vedere praticare questa nobile arte è Hanoi, intorno al lago Hoan Kiem e davanti alla statua di Lenin, tutte le mattine dalle ore 05,00 alle 06,30.

 

L'AO DAI

 

La bellezza delle donne vietnamite vestite nel loro Ao Dai (vestito lungo) è impressionante. Snellisce ogni figura conferendo alla persona un portamento regale. La parte superiore scende sopra i pantaloni larghi e lunghi a sfiorare il suolo. Gli spacchi laterali arrivano fino in vita per rendere comodi i ovimenti. Il colore indica l’età e lo stato sociale della persona: bianco per le giovani, simboleggia la purezza, colori pastello quando crescono, ma non sono ancora sposate. Solo le donne sposate indossano colori forti. Ogni Ao Dai è fatto su misura e negozi specializzati hanno a disposizione uno staff di sarti per garantire che il prodotto finale evidenzi la figura.

 

LE MARIONETTE D'ACQUA


Molte civiltà hanno tradizioni di marionette ma solo in Viet Nam esistono i burattinai che lavorano nell’acqua. I burattinai sono nascosti da una tenda con il corpo immerso nell’acqua fino alla cintola e rappresentano gli aspetti della vita quotidiana. Con le stecche di bambù manipolano sott’acqua dozzine di marionette con una serie di complicati movimenti. È uno spettacolo forse un po’ “naif” per i raffinati gusti occidentali, ma talmente poetico da coinvolgere chiunque. I migliori spettacoli di marionette d’acqua si possono vedere rappresentati dal gruppo Than Long ad Hanoi nell’apposito teatro sulle rive del lago Hoan Kiem.

 

I BASTONCINI D'INCENSO


A seconda del rituale si possono accendere uno, tre, cinque o sette bastoncini d’incenso, comunque sempre in numero dispari. Ogni numero ha un valore simbolico: il numero uno rappresenta l’unità, il tutto, la fusione dei principi maschile e femminile; il numero tre suggerisce la versatilità del numero dispari che tende all’uguaglianza, alla stabilità e all’equilibrio. Cinque bastoncini vengono accesi solo sull’altare della Santa Madre delle Foreste e sette bastoncini vengono piantati il 5 luglio vicino agli alberi
del baanian, simbolo della pietà buddista.

 

I CYCLO


Sono ovunque e rappresentano il mezzo di trasporto migliore per visitare le città del Vietn Nam. Sono abbastanza lenti da permettere di apprezzare ogni angolo e abbastanza veloci da creare una brezza
piacevole. Esistono tre tipi di cyclo. I migliori hanno il sedile morbido, gli ammortizzatori e una tendina parasole o parapioggia. I normali hanno il sedile non imbottito e gli ammortizzatori non esistono. L’ultima categoria è riservata al trasporto di quantità a volte incredibili di merci. Un sedile viene considerato in grado di trasportare un occidentale o due vietnamiti. Il governo proibisce la circolazione dei cyclo su alcune strade: non bisogna meravigliarsi quindi se si arriva a destinazione con un percorso più lungo. È obbligatorio contrattare il prezzo fino a pagare almeno la metà della loro richiesta iniziale. Non fatevi assalire da scrupoli o sensi di colpa perché qualcuno sta sudando: portare un occidentale è una fortuna per un conducente di cyclo perché, anche contrattando, finiscono sempre col pagare qualcosa in più.

 

I CAPPELLI A CONO


Sono un simbolo del Viet Nam e non poteva che essere Hue il maggiore centro di produzione: un totale di oltre settecento famiglie dedite ad un’attività con ben quattro secoli di storia. Il lavoro è organizzato come una catena di montaggio collettiva: ogni famiglia ha il proprio ruolo. C’è chi fornisce i materiali e chi si occupa di assemblarli e ogni persona riesce a fabbricare dai tre ai quattro cappelli al giorno. Oltre i modelli più comuni, ve ne sono di particolarmente elaborati, decorati con carte disegnate e colorate o ricamati all’interno. I migliori hanno la copertura in linfa d’abete per impermeabilizzarli.

 
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